Guerra fra monopoli di stato e casinos online, un ripensamento?

Diventa sempre meno comprensibile l’impuntarsi di molti stati europei a fare la guerra ai casinos online che operano da paesi esteri e che quindi non sono soggetti a tassazione locale, causando quindi una grossa perdita di entrate agli erari statali.

In tutti questi paesi esistono monopoli statali, il Italia l’Aams, in Francia la Française des Jeux, in Svezia la Svenska Spiele e così via, che gestiscono tutti i settori delle lotterie nazionali, gratta e vinci, scommesse sportive e casinò terrestri, e hanno la responsabilità di fare la guerra ai casinos online.

In genere quasi tutti i casinos online presi di mira sono casino legali e casino online sicuri per i giocatori, ma hanno la terribile colpa di versare le tasse a altri paesi, e guadagnare soldi dal gioco di cittadini di tutta Europa.

Tutti i paesi che “perseguitano” i casinos online legali esteri, non sono però disposti ad abbassare le tasse sul gioco online, cosa che toglierebbe la convenienza agli operatori di ottenere licenze di attività da stati considerati paradisi fiscali, ai quali comunque pagano una certa percentuale di tasse.

È evidente che le lotterie nazionali, le scommesse sportive, i gratta e vinci e i casinò terrestri amministrati da questi monopoli arricchiscono moltissimo le casse dello stato, ma c’è da domandarsi se la fuga di denaro e la mancata riscossione delle tasse non cominciano ad avere un tal peso economico da richiedere un ripensamento in merito alla questione.

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