Multa di 88 miliardi di euro ai concessionari di slot machine e video poker
L’italia non permette l’attività dei casino on line e dei siti di poker online, ma dal 2004, durante il governo Berlusconi, è stato legalizzato il gioco a slot machine e videopoker collocati nei locali pubblici come bar, ristoranti e ricevitorie.
Secondo la legge del 2004, sia l’Aams che i dieci distributori delle slot machine e dei video poker ereano responsabili dell’attività delle macchine per quanto riguarda collegamento alla rete telematica che rende possibile allo stato di ricevere le tasse che gli spettano, e anche per evitare l’infiltrazione del crimine organizzato in questo tipo di attività .
Per applicare queste normative, erano state selezionate con un bando 10 aziende di controllo per gli apparecchi di slot machine e videopoker, e anche l’Aams aveva il dovere di indagare e richiedere continui controlli sul settore.
I controlli effettuati sono stati assolutamente insufficenti, ed è stat fatta solo una piccolissima parte del lavoro prestabilito, sia perchè le aziende non hanno compiuto il loro dovere, ma anche perchè l’Aams non si è mai puntato perchè queste ultime portassero a termine tutti i controlli dovuti.
Si calcola che dal 2004, l’evasione fiscale legata all’attività di slot machine e video poker si aggiri intorno al centinaio di miliardi di euro. In questi giorni i dieci concessionari sono citati in causa per danno erariale complessivo di 88 miliardi di euro, ma anche tre alti funzionari dell’Aams si vedranno citati in giudizio.
Filed under: video poker, slot machine
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